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14 marzo 2010
PEDOFILIA: VATICANO, FALLITI I TENTATIVI DI COINVOLGERE IL PAPA

CITTA' DEL VATICANO - Il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, in una dichiarazione alla Radio vaticana, ha denunciato i tentativi, fatti anche "con un certo accanimento" da taluni di "coinvolgere personalmente il Santo Padre nella questione degli abusi" e dello scandalo della pedofilia in Germania. Tuttavia, ha rimarcato, "per ogni osservatore obiettivo, è chiaro che questi sforzi sono falliti". ''E'piuttosto chiaro - ha spiegato il portavoce vaticano - che negli ultimi giorni vi e' chi ha cercato, con un certo accanimento a Ratisbona e a Monaco , elementi per coinvolgere personalmente il santo Padre nelle questioni degli abusi''.

Padre Lombardi si riferisce alle vicende di abusi sui ragazzi del Coro di Ratisbona, di cui e' stato direttore per 30 anni il fratello di Benedetto XVI, George Ratzinger, e sul trasferimento di un prete sospettato di pedofilia da Essen a Monaco, quando il futuro pontefice era arcivescovo della citta'.

Su quest'ultima vicenda, Lombardi ha ricordato come la diocesi bavarese abbia ieri spiegato come Joseph Ratzinger fosse ''rimasto del tutto estraneo alle decisioni in seguito alle quali si erano potuti verificare gli abusi''.

SPUNTANO NUOVI CASI: 60 DENUNCE A DIOCESI SVIZZERA
Nuove accuse di abusi sessuali da parte di religiosi, questa volta in Svizzera. Sessanta persone avrebbero infatti contattato la diocesi sostenendo di aver subito abusi da membri del clero. Lo ha reso noto Martin Werlen, abbate di un monastero benedettino nel centro della Svizzera e membro di una commissione di esperti della chiesa sugli abusi sessuali, costituita nel '92 dalla conferenza dei vescovi svizzeri. In un'intervista al giornale svizzero tedesco "Mitteland Zeitung" Werlen ha assicurato che la chiesa svizzera intende far piena luce sui casi di abusi sessuali, spiegando che le 60 segnalazioni dovranno però essere tutte verificate. Se verranno accertati i delitti, non sarà la chiesa a presentare le denunce ma inviterà le vittime a farlo. "E' importante -ha detto l'abate- che sia la vittima a decidere le misure da adottare". In ogni caso, le persone coinvolte saranno oggetto di un'inchiesta interna alla chiesa. Certo, se un pedofilo decidesse di confessarsi, "il segreto della confessione non potrebbe essere rotto", ha assicurato l'abate, precisando però che in presenza di un delitto "l'autodenuncia può essere posta come condizione per ottenere l'assoluzione".

AUSTRIA: STAMPA SEGNALA NUOVE DENUNCE
Nuovi casi di abusi pedofili perpetrati in istituti religiosi sono stati segnalati oggi da due quotidiani in Austria. Un ex ospite di un convitto di Fuegen tra il 1970 e il '76, Erwin Aschenwald, ha raccontato sulla Tiroler Zeitung che l'insegnante ordinò "di fare la doccia nudi, e non più in costume da bagno, e di lavarci reciprocamente le parti intime. Lui ci guardava. Era un rito". L'educatore fu rimosso quando i bambini svelarono la circostanza durante le confessioni, ha ricordato Aschenwald denunciando anche la violenza smodata impiegata dagli educatori, direttore in testa, per far regnare l'ordine nel convitto specializzato in ragazzi caratteriali. Da Vienna il quotidiano Der Standard ha riferito di nuove accuse circa il coro dei Piccoli cantori della capitale austriaca negli anni Sessanta. L'istituzione vuole attivare una linea telefonica per raccogliere testimonianze di vittime. La cattolica Austria da questa settimana è scossa da denunce di abusi sessuali su minori in istituti religiosi: tre sacerdoti sono già stati sospesi e l'arcivescovo di Salisburgo, Alois Kothgasser, ha reclamato una riflessione sul celibato ecclesiastico.

O.ROMANO, ESAGERATA IMMAGINE NEGATIVA CHIESA
L'immagine negativa attribuita alla Chiesa cattolica a causa degli scandali di pedofilia appare "esagerata": è quanto sostiene, in un editoriale in prima pagina su l'Osservatore Romano, mons. Giuseppe Versaldi, canonista e psicologo. Il religioso, pur ribadendo la condanna senza riserve dello scandalo "esecrabile" dei preti pedofili, denuncia l'accanimento "nei confronti della Chiesa cattolica, quasi fosse l'istituzione dove con più frequenza si compiono tali abusi".

(Fonte ANSA)

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